Il miglior trattamento per l’incontinenza urinaria a Como

Ci sono patologie che determinano un disagio sociale e relazionale nelle persone interessate; una di queste è indubbiamente l’incontinenza urinaria (enuresi), cioè la perdita involontaria di urina. Essa ha una maggiore incidenza nelle donne e qui le cause più frequenti sono rappresentate dai cambiamenti fisici del pavimento pelvico successivi alla gravidanza, al parto o alla menopausa, o a infezioni del tratto urinario come la cistite.

L’incontinenza urinaria può manifestarsi dopo un colpo di tosse o uno starnuto, oppure con un’improvvisa contrazione della vescica che provoca un immediato stimolo a urinare. Questa patologia negli uomini può essere anche correlata ad una ipertrofia prostatica o alla rimozione chirurgica della prostata.

L’incontinenza urinaria però, più che una malattia, deve essere considerata come sintomo di diverse affezioni patologiche.

Prima di affrontare il trattamento per l’incontinenza urinaria a Como, è bene considerare alcune raccomandazioni che posso aiutare a contenere i disturbi:

  • stile di vita sano;
  • attività fisica costante e moderata;
  • dieta equilibrata povera di grassi e ricca di fibre;
  • bere molta acqua durante il giorno;
  • evitare alcol e fumo.

Il dott. Giancarlo Comeri, specialista in uro-andrologia e uro-ginecologia, è un riferimento per l’incontinenza urinaria a Como. Con 50 anni di esperienza in chirurgia urologica ha una consolidata esperienza in tutte le patologie riguardanti l’apparato urinario.

Un’attenta anamnesi ed un approfondito esame obiettivo sono fondamentali; lo specialista in tal modo raccoglie utili informazioni sulla storia personale e familiare del paziente per mettere in atto il protocollo terapeutico più adeguato alla situazione

A volte il trattamento per l’incontinenza urinaria a Como può essere intrapreso senza l’utilizzo di farmaci, ricorrendo a particolari esercizi fisici per potenziare i muscoli della vescica e del pavimento pelvico (esercizi di Kegel); altre volte invece può essere necessario instaurare una terapia e base di estrogeni, anticolinergici o con SSRI (inibitori selettivi del reuptake di serotonina) o ricorrere a intervento chirurgico.