Innovare il turismo è una delle cose che si possono fare per tornare a far decollare il settore dopo la pesante crisi che lo ha coinvolto durante quasi tutto il 2020 e in parte anche per il 2021. Con le prime aperture finalmente qualcosa inizia a muoversi, ma tra restrizioni, quarantene e varianti, la paura e l’ansia sono ancora troppo forti per molti e il turismo rischia di crollare definitivamente nonostante i primi spiragli di riapertura.

Qualche suggerimento su come muoversi, in questo particolare momento di crisi dovuto alla pandemia da coronavirus, ce lo dà Massimo Vanzulli, imprenditore ed esperto di turismo.

La crisi del 2020

Vanzulli parte nella sua analisi espone alcuni dati: di certo non rosei, se pensiamo a circa tre milioni di vittime nel mondo e a danni incalcolabili per il settore turistico ed in generale per quasi tutti i settori della economia mondiale.

Nel 2020 con i lockwdown e le riduzioni degli spostamenti, oltre che continue restrizioni e allentamenti che hanno destabilizzato ulteriormente la situazione, hanno visto cessare o limitare al massimo la loro attività ben 30 compagnie aeree, con forti riduzioni di personale e voli.

Terribili i danni per il comparto turistico, tra strutture ricettive e agenzie di viaggi: in entrambi i casi, nonostante il blocco dei licenziamenti e gli aiuti dei governi, la situazione è stata via via sempre più critica: gli addetti del settore alberghiero sono scesi di più di 265 mila unità solo nel secondo trimestre del 2020; le agenzie di viaggi e tour operator hanno invece visto ridursi a zero i propri incassi, ma non i costi fissi, e più di qualcuno ha dovuto chiudere.

Quali, dunque, le prospettive per il futuro?

Una evoluzione del turismo, secondo Massimo Vanzulli, è necessaria ed imminente. La richiedono a gran voce le nuove generazioni, soprattutto i millenial, che sono ormai tra i più attenti alla responsabilità sociale delle imprese.

Ad esempio, sempre più spesso le imprese private saranno poste davanti ad un impegno sempre crescente sul fronte ambientale, sulla salvaguardia del pianeta e delle sue risorse.

Un altro esempio, potrebbe essere rappresentato da pratiche lavorative che si pongano in un reale equilibrio con la vita privata delle persone.

Inoltre, e questo ce lo ha insegnato la pandemia, l’utilizzo delle videoconferenze: non scomparirà questa abitudine, perché permette di risparmiare tempo e spostamenti, raggiungendo gli stessi risultati di una riunione in presenza, e in tutta sicurezza.

Per il settore del turismo, ci sono diverse prospettive.

Una di queste, per esempio, potrebbe essere il “buy now, pay later” – compra oggi, paga domani – per mettere in condizione di tornare a viaggiare anche le persone che hanno subìto la crisi dal punto di vista economico e che hanno un budget ridotto.

Ci sarà anche l’utilizzo più frequente di polizze per le cancellazioni: in tanti, per rispondere a questa nuova domanda, dovranno rispondere con formule meno rigide.

Potrebbero essere infinite utilizzate le tecnologie virtuali per eventi culturali ed esperienze hi – tech oppure in diretta streaming.

Insomma, ricominciamo in una nuova ottica e con prospettive del tutto nuove!