Gestione di stomie urinarie a Bareggio: i dubbi più frequenti dopo una urostomia 

Le persone che hanno subito una urostomia e che quindi sono portatrici di una stomia urinaria possono avere numerosi dubbi o preoccupazioni riguardo la sua gestione. Il primo errore da non commettere è quello di pensare che sia normale che la pelle adiacente la stomia possa fare male o possa infiammarsi per il passaggio delle urine. Non è così, poiché è importante proteggere la cute peristomale dal contatto con le urine stesse, utilizzando prodotti e tecniche specifiche.

Avere un’educazione terapeutica dopo l’operazione è fondamentale per la corretta gestione della stomia. I punti principali che devono essere analizzati sono:

  • come gestire la cute peristomale
  • quale tipologia di presidi di raccolta scegliere
  • come effettuare il cambio del sacchetto
  • qual’è l’abbigliamento più consigliato per evitare problemi e disagi

I presidi di raccolta possono essere di due tipi ed è fondamentale scegliere quello più adatto alla propria situazione. Il primo tipo è il sistema mono pezzo, formato da un sacchetto a fondo aperto con una superficie adesiva integrata che aderisce direttamente alla pelle. Il secondo tipo, invece, è il sistema a due pezzi che necessita di essere cambiato anche ogni giorno.

Gestione di stomie urinarie a Bareggio: ecco a chi rivolgersi 

Per quanto riguarda la gestione di stomie urinarie a Bareggio è possibile rivolgersi a Infermiere di Famiglia e Comunità, che offre assistenza direttamente a domicilio sia ai malati cronici sia ai pazienti che hanno bisogno di medicazioni e trattamenti farmacologici. I servizi offerti  da Infermiere di Famiglia e di Comunità per la gestione di storie urinarie a Bareggio riguardano la misurazione della glicemia e del colesterolo, le terapie per via enterale e parenterale, medicazioni semplici e complesse, cateteri vescicali a permanenza, ecc…

Il paziente verrà seguito da operatori specializzati, a disposizione del malato per prendersi cura della sua salute, evitando, dove possibile, le degenze ospedaliere e cercando, soprattutto, di alleggerire, le riabilitazioni dopo le operazioni.