Crediti formativi ingegneri: come funzionano 

Per esercitare la professione di ingegnere, legittimamente iscritto all’Albo, si deve essere in possesso di almeno 30 CFP (crediti formativi professionali). Nel momento in cui ci si iscrive all’Albo vengono accreditati dei crediti in base a determinati principi:

  • gli iscritti all’Albo alla data di entrata in vigore dell’obbligo formativo si vedono accreditati 60 CFP
  • In caso di prima iscrizione all’Albo entro due anni dal conseguimento dell’abilitazione vengono accreditati 90 CFP
  • In caso di prima iscrizione all’Albo dopo due anni fino a cinque anni dal conseguimento dell’abilitazione vengono accreditati 60 CFP
  • In caso di prima iscrizione all’Albo dopo cinque anni dal conseguimento dell’abilitazione siano 30 CFP.

Al momento della prima iscrizione all’Albo vengono conferiti dei crediti, di cui cinque CFP riguardano l’etica e la deontologia professionale che devono essere obbligatoriamente conseguiti entro il primo anno solare successivo a quello dell’iscrizione. Nel momento in cui un iscritto all’Albo abbia esercitato la professione di ingegnere senza aver assolto all’obbligo di aggiornamento professionale, può incorrere a delle azioni disciplinari. Al termine di ogni anno solare, infatti, vengono sottratti ad ogni iscritto all’albo 30 CFP, gli iscritti devono effettuare la propria formazione con cadenza annuale, incrementando i propri crediti formativi ingegneri fino a un massimo di 120 CFP per ogni anno.

Come ottenere i crediti formativi ingegneri

Come anticipato in precedenza, ogni ingegnere iscritto all’Albo si deve sottoporre a dei percorsi di formazione costanti, ogni anno. Le modalità per guadagnare e reintegrare crediti formativi ingegneri sono generalmente di tre tipi:

  • non formali: è possibile partecipare a corsi e seminari riconosciuti, convegni individuati dal CNI, tirocini oppure a visite tecniche e luoghi di interesse
  • Informali: si tratta di certificazione, aggiornamenti, brevetti o pubblicazioni, è, inoltre, possibile partecipare a gruppi di lavoro, commissioni tecniche, sia in Italia che all’estero oppure interventi di carattere sociale
  • Formali: Master e corsi universitari.