Non c’è azienda o studio professionale che non abbia a che fare con l’informatica. Anche le attività che più sembrano lontane da quel mondo hanno un’infrastruttura informatica, che deve essere protetta e soprattutto deve rispondere a degli standard qualitativi, pensa violare la legge.

La responsabilità a cui si è soggetti in quanto titolari di un’attività economica si è allargata sempre più soprattutto dopo l’introduzione di GDPR, ovvero il regolamento europeo sulla privacy, e molte altre certificazioni che clienti ormai richiedono.

Parliamo di tutela dei dati e dei sistemi informatici che li conservano.

Una tecnica usata in questi anni per capire il grado di sicurezza del sistema informatico di un’azienda è il penetration test: un processo messo in atto da dei professionisti informatici per individuare ed evidenziare le potenziali vulnerabilità presenti all’interno di un’infrastruttura informatica. Questo tipo di test viene fatto da società specializzate come lanewan.it che si occupano di testare e suggerire migliorie alle reti informatiche di aziende e attività.

Il penetration test consente di stimare il reale grado di esposizione di Dispositivi, Sistemi, Applicazioni e, soprattutto, Dati aziendali documentando al clienti quali sono i fattori che compromettono la sicurezza della loro azienda.

Lo scopo di un penetration test è quello di prendere consapevolezza di quali sono i punti deboli che mettono a rischio la sicurezza del sistema informatico, così da garantire la tempestiva correzione di tutte le vulnerabilità che possono esporre l’infrastruttura a pericolosi e violenti attacchi informatici. Il tutto non solo per una sicurezza personale, ma anche e soprattutto per non violare la legge in tutela di privacy, cioè il GDPR.

I requisiti per eseguire un buon penetration test devono tenere in considerazione le applicazioni di gestione, l’infrastruttura IT principale e i dati riservati. Dopo di che saranno i tecnici di lanewan.it a suggerire tutti gli interventi necessari per rendere il sistema sicuro.