Un territorio fertile e favorevole: scopriamo i vini pugliesi

Territorio florido e fertile, dedito alla viticoltura già ai tempi della civiltà greca, la Puglia gode di una lunga tradizione enologica grazie alle condizioni climatiche favorevoli alla coltivazione della vite. Le tre principali aree vitivinicole della regione sono la provincia di Foggia, la Terra di Bari e il Salento. In un certo senso disprezzati dal mondo esterno alla Puglia, i vini della Puglia hanno oggi un pregio non indifferente. Fuori dai confini regionali i vini della Puglia si sono affermati come i più idonei a tipologie di selvaggina e molto altro, difatti, oggi i vini Puglia rappresentano pregio e vanto per tutti noi che di questa regione consociamo bene la terra e non solo.

Frutto di un lungo lavoro portato avanti da generazioni e generazioni nel campo dell’enologia, un tempo gli ottimi vini Puglia venivano utilizzati quasi esclusivamente per “tagliare” le uve dei vigneti delle altre regioni italiane. La formidabile superficie vitata si estende per circa 95 000 ettari, per la maggior parte in pianura. La produzione dei vini della Puglia si aggira intorno agli 8 milioni di ettolitri. La regione sta senza dubbio vivendo un periodo di notevole sviluppo vitivinicolo, volto alla valorizzazione del territorio e dei vitigni autoctoni.

Una volta superata questa immagine negativa a livello storico, influenzata dall’idea di vedere questi come dei vini pugliesi più alcolici rispetto a quelli del Nord, siamo oggi una Terra premiata come eccellenza in questo settore. Sebbene la Puglia produca rosé e bianchi, sono i rossi ad affermarsi per qualità e popolarità. Molte sono le etichette dei vini Puglia che hanno ricevuto le certificazioni D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata) o I.G.T. (Indicazione Geografica Tipica) e sempre più frequenti sono i vini che nascono da coltivazioni biologiche. Sebbene la Puglia produca anche rosé e bianchi, sono i rossi ad affermarsi per la qualità e popolarità.